concorso pianistico casagrande
fondazione casagrande
  PRESENTAZIONE  
 
Marina CasagrandeMi emoziona ancora oggi, a 40 anni dalla prima edizione del Concorso Casagrande, parlarne quale presidente della Fondazione che, nata nel 2002, ha dato quella solidità di struttura, certezza di risorse, chiarezza di ruoli e di funzione ed una ulteriore stabilità nel tempo a quella che per decenni è stata una straordinaria iniziativa volontaria di un gruppo di amici ternani, verso la cui generosità ed impegno sarò sempre grata.

La mia storia con il Concorso inizia quando nel 1966, mia cognata Adriana Morelli Casagrande, mio marito Franco Casagrande ed io, provati dal profondo dolore per la prematura morte del nostro amato Alessandro, un ancor giovane talento stroncato quando iniziava ad assaporare i primi successi di una splendida carriera da concertista e compositore, decidemmo di non far dimenticare mai la sua musica, la sua gioia di vivere, il suo amore per i giovani. Con pochissimi mezzi, ma con tanta dedizione ed amore, iniziammo questa avventura, che gradualmente ha dato a Terni, dove nacque Alessandro, una nuova veste di città aperta, accogliente, cosmopolita.

Sono orgogliosa di poter affermare che nel nome di Alessandro Casagrande si siano costruiti rapporti fecondi e durevoli di amicizia tra la città, i suoi cittadini, le migliori promesse del pianismo internazionale degli ultimi quattro decenni : alcuni dei più grandi artisti contemporanei, quali Alexander Lonquich, Ivo Pogorelich, Boris Petrushansky solo per citarne alcuni, si sentono veri e propri ternani onorari e non mancano mai di ritornare dalle loro "famiglie" adottive a Terni.
In tutti questi anni la manifestazione è cresciuta confermandosi sempre di più come evento altamente qualificato, in una Terni anch"essa trasformata nelle sue capacità di produzione culturale, conservando tuttavia, accanto alla proverbiale serietà e rigore delle prestigiose Giurie internazionali, quel carattere del tutto particolare che fa del Concorso Casagrande non soltanto una selezionata vetrina musicale occasionale, ma anche una accogliente opportunità di comunicazione, conoscenza reciproca, affratellamento, che riesce a creare in quei 12 giorni di competizione, quella speciale atmosfera di serena solidarietà ed amicizia che solo nei giovani può nascere.

Vorrei concludere riassumendo con le parole del nostro Direttore Artistico, M° Dario De Rosa, quella che è sempre stata, e che spero fortemente sarà ancora per molto, la "missione" del Concorso Casagrande: " Il Concorso predilige la musicalità più che la tecnica… Scoprire giovani talenti e sostenerli nelle loro sempre più difficili carriere artistiche".